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facebook-matrimoniale

Questa volta il genio di Zuckerberg si è dato al romanticismo. L’ultima pensata di Facebook, infatti, è il diario MATRIMONIALE! Certo non è cosa per tutti: per poter accedere ad un diario “matrimoniale” bisogna prima aver dichiarato sul proprio profilo di avere una relazione in corso (che si sia impegnati, fidanzati o sposati poco importa, ciò che conta è avere un/a compagno/a). A questo punto vi basterà andare su www.facebook.com/us e verrete automaticamente reindirizzati ad un profilo dedicato alla vostra coppia, ove compaiono tutti gli amici in comune, le pagine che piacciono ad entrambi, gli aggiornamenti di stato, le foto che vi accomunano.

Fino qui potrà sembrarvi sdolcinato, ma è comprensibile. Ciò  che invece mi ha lasciata personalmente perplessa è la possibilità di replicare questo “giochetto” anche tra i vostri amici.

Una volta infatti entrati nella pagina /us, infatti, vi troverete in alto a destra dei campi vuoti in cui potrete inserire il nome di due amici a caso e…vedere così comparire tutto ciò che accomuna questi due amici, ciò che si sono reciprocamente postati in bacheca, le pagine a cui entrambi hanno dato il like… insomma, anche quando sembra farsi più romantico Facebook resta in realtà lo strumento migliore per ficcare il naso negli affari degli altri.

iab-seminar

Si é tenuto oggi preso la sede del Sole24Ore l’incontro organizzato da IabSeminar dedicato al video advertising.
Tra gli interventi in agenda MediaScope Europe, che sottolinea quanto l’Italia sia quasi sempre il fanalino di coda in termini di fruizione del web. Il dato però confortante é la massiva diffusione di smartphone, che ha generato un incremento dell’audience web over 50 (verrebbe da pensare che il bisogno di possedere degli status symbol in questo caso ha favorito l’alfabetizzazione digitale).
Un occhio alle tendenze future prospetta una vendita delle Smart tv pari a quella che gli smartphone hanno segnato negli ultimi due anni e diventa così indispensabile riflettere su come dovrà trasformarsi la pianificazione del video advertising in seguito a questo ennesimo cambiamento di device.
La chiave di lettura proposta é quella di un mutamento di prospettiva: non si ragionerà più in termini di diversi contenitori, ma di unicità di contenuto reso visibile attraverso molteplici devices.
La nostra perplessità resta quella di una fondamentale dimenticanza: il web non é la tv. Ergo non si può pensare di risolvere il problema duplicando lo spot televisivo, con la convinzione che l’unica difficoltà sia quella di selezionare il target ed il formato di visualizzazione adatto.
Se infatti per i grandi investitori si pone la necessità di rafforzare la campagna tv con quella web, riproponendo la stessa creatività per aumentare il ricordo, per gli investitori più piccoli (ma non per questo meno diffusi, in una terra fatta di PMI) diventa importante interfacciarsi con agenzie che abbiano compreso non solo la frammentazione del web, ma anche il suo linguaggio. Ribaltando uno degli interventi, ci teniamo a sottolineare che distribution is the queen, but content is still the king!

[qui i dati del convegno]

Di ieri sera l’intervista esclusiva che le Iene hanno fatto ad un portavoce di Anonymous, il gruppo di hacktivisti per la difesa della libera informazione che ha già violato i sistemi informatici di numerose organizzazioni, anche governative. Dalla loro diretta esperienza risultano molto più sicuri i database dei grandi social network, rispetto a quelli di molte banche a cui affidiamo i nostri risparmi…

Guardate il video!

intervista anonymous

Sarà l’aria di primavera alle porte, sarà lo spirito di questo 2012 che vuole essere un anno speciale (al di là di leggende e maledizioni), sarà la reazione alla crisi, fattostà che in casa CreActive il vento sta cambiando.

E quando si cambia, lo si fa in meglio! Per cui aspettatevi (con i tempi modesti di chi mette sempre al primo posto il cliente, come il caro vecchio ciabattino con le scarpe rotte) un po’ di novità.. nuovo sito, nuovi profili, nuova energia.. sempre Attiva e Creativa!

Dopo l’autosospensione del servizio da parte di Wikipedia, la chiusura di Megavideo e Megaupload da parte del Governo Americano, a cui il gruppo di difesa della rete Anonymous ha risposto mandando in down il sito dell’FBI pochi giorni fa, sono scesi in campo addirittura i colossi Google, Facebook, Yahoo e Twitter  minacciando di abbassare il sipario (seppur momentaneamente). Domani, lunedì 23 gennaio 2012, infatti, era stato proclamato da parte dei grandi colossi del web uno sciopero totale della durata di 24 ore, come protesta anti SOPA e anti PIPA.

Lo sciopero, che in rete è già stato intitolato il Sopa Strike, mirava a contrastare il progetto di legge SOPA (Stop Online Piracy Act), testo attraverso il quale il governo americano cerca di tutelare gli interessi economici legati alla proprietà intellettuale delle case di produzione discografica e cinematografica. L’obiettivo del SOPA sarebbe quello di censurare i siti che ospitano contenuti accusati di violare il diritto d’autore. Secondo tale progetto a subire le conseguenze della violazione non sarebbe solo il responsabile diretto dell’infrazione (l’utente che carica i contenuti), ma anche il proprietario del dominio dei siti che ospitano i contenuti incriminati.

Sebbene tale intervento sia finalizzato a segnare la fine dell’era della pirateria negli USA, in realtà si rischiano profonde ripercussioni in tutto il mondo, con disagi pratici ed economici nemmeno calcolabili.

Fortunatamente sembra sia bastata l’ipotesi di uno sciopero digitale da parte dei sopracitati Google, Yahoo, Facebook e Twitter per convincere le autorità americane a rimandare tale progetto a data da destinarsi. Sembra infatti che le leggi siano state fermate dagli stessi promotori e che difficilmente l’iter possa essere riavviato nel breve periodo.

Web 2.0 VS Governo: 1 a 0!

Vi auguriamo…

buonefestecreactivefour

Ciao a tutti! E’ da un po’ che latitiamo sul nostro blog e per farci perdonare, senza perderci in inutili scuse, abbiamo deciso di condividere con voi una splendida iniziativa on-line che potrebbe farvi vincere un bel regalo per il vostro Natale!
Jimdo, una delle piattaforme cms che permettono di realizzare siti anche senza approfondite nozioni di html, ha inaugurato proprio oggi sul suo blog un simpatico calendario dell’avvento.
Ogni giorno sarà presente un nuovo post relativo al regalo in palio e basterà commentare l’articolo o twittarlo per partecipare all’estrazione dello stesso.
Noi abbiamo già partecipato e voi cosa aspettate?

Sony Ericsson Mobile Festival Sony Ericsson ha appena lanciato un interessante concorso che vedrà protagonisti i videomaker. Si tratta del MobileFestival, destinato a chi vuole sperimentare l’uso del cellulare per le riprese di cortometraggi e/o videoclip musicali.
Durante la chiusura del Festival dei cortometraggi del Circuito Off, è stato lanciato il progetto, che vedrà la partecipazione degli utenti di Userfarm abituati a mettersi in gioco con il linguaggio video. Ma non solo: il concorso prende il via oggi ed è destinato a chiunque voglia cimentarsi con l’uso sperimentale del cellulare come nuovo mezzo per la realizzazione di video professionali. Non fanno eccezione registi affermati come Alberto D’Onofrio, autore di importanti documentari, che è uno dei testimonial del progetto: suo il video “io e lei”, presentato al chiostro San Nicola durante la serata di chiusura dell’Off.
Ciak si gira!

Spettacolare applicazione di Facebook promossa da Intel; grazie ad un’idea che si fonde con il massimo dell’espressione umana - l’io - i creativi di questa forma non convenzionale di advertising fanno leva sulla capacità emotiva che il racconto personale può suscitare.
Un museo che raccoglie la propria storia, i propri like, i video preferiti nel corso di un’intera vita sociale: ogni stanza del museo si riempie di immagini ed esperienze personali. Da provare, se non siete tra coloro che hanno già realizzato il proprio museo personale.
L’io, la memoria personale, la vita sociale e la spettacolarizzazione in un’unica applicazione: la viralità ne è solo una conseguenza.

Ormai è pressoché impensabile diffondere una notizia senza fare ricorso al web, ed in particolare ai social network. Lo sanno bene quelli di Greenpeace, che hanno realizzato un video con tutte le carte in regola per diventare virale, pubblicandolo su YouTube.

Il risultato? Quasi 11000 visualizzazioni in meno di due giorni!

Se non siete tra quegli 11000, eccolo:

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