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schermata-2010-02-27-a-032940Partecipo agli eventi Meet the Media Guru sempre con grande piacere, ma questa volta dev’essere sfuggito qualcosa nella gestione delle iscrizioni.. Seduta a terra nella zona ristorazione dopo essere stata gentilmente invitata a lasciare le scale della sala, comincio ad ascoltare Roger Malina. Astrofisico e ricercatore, la conversazione con il guru si articola tra arte e scienza, in una visione che vuole favorire “la cultura del cambiamento e il cambiamento della cultura”. Ci racconta come l’esperienza di integrazione tra la scienza e l’arte nasca con il Network Leonardo, negli anni ‘60, quando un gruppo di ricercatori si dedica allo studio di questa interazione. Il cuore dell’intervento è legato a cogliere gli aspetti dirimenti dei due approcci: da un lato quello dello scienziato, con le sue regole metodologiche e le strumentazioni tecniche, mezzi che mediano la relazione con il mondo per indagarne i misteri; dall’altro l’artista, che legge la realtà attraverso la percezione dei sensi e l’espressione personale. Se i due approcci sono apparentemente distanti, un percorso per la simbiosi è riconoscere come lo stimolo iniziale, per entrambi, sia la curiosità. La curiosità è sociale, è culturale, è performativa, è un valore che cambia nel tempo. Il contesto in cui il confronto tra arte e scienza diventa ancora più interessante, in una visione del “nuovo rinascimento” capace di integrarle, è sui temi di interesse collettivo, come il cambiamento climatico. Da un lato l’indagine razionale, dall’altro la sperimentazione artistica. La commistione tra gli approcci si incontra nell’obiettivo di dare nuovi significati all’esperienza, per contribuire alla costruzione di un senso comune che si avvalga dei dati della scienza e della espressione dell’arte. La sua visione? Un mondo in cui gli artisti abitino i laboratori e i gli scienziati stiano negli studi, per delineare lo scenario di un vero cambiamento culturale.

Questo l’invito di Marco Lombardi ai creativi, usando una frase di Steve Jobs. In un momento culturale in cui la comunicazione tende alla destrutturazione del proprio sistema, la critica principale che viene mossa al convegno che si è tenuto allo Iulm è che il crowdsourcing possa rappresentare un nuovo modello di business. Qual è il ruolo del creativo professionista, a dispetto del wannabe che popolano gli spazi web? (Zooppa e BootB per citare i principali, peraltro presenti in aula). Proprio Alessandro Cappellotto di Zooppa indica una via: all’agenzia e al professionista è destinato un ruolo fondamentale, nella capacità strategica di interpretare il valore delle relazioni che si instraurano con un lovebrand. L’identità di marca va costruita con l’esperienza del professionista, e con l’appoggio del brand. Ecco quindi che il crowdsourcing diventa uno strumento per contribuire alle idee e alla relazione, una leva tattica dell’agenzia. In quest’ottica, grazie all’impegno del community manager, lo spazio della partecipazione alla creatività è il terreno ideale per l’inizio dello sviluppo della relazione con il brand. La conversazione verte su temi di interesse indiscusso, con la speranza di Paolo Iabichino che l’agenzia torni ad avere il ruolo di agente culturale. E il nuovo business? Qualcuno dal pubblico suggerisce che sia da cercare nello spazio dei valori etici. Potremmo dire “stay hungry, stay foolish, stay ethical”

Forse spinte dalla marea di propositi che ci siamo poste all’inizio dell’anno, io Vale e Fede abbiamo deciso di cambiare ufficio e ci siamo messe alla caccia di un nuovo spazio in condivisione a Milano. La formula del co-wo ci soddisfa moltissimo, al di là del risparmio - che è importantissimo soprattutto in sede di elaborazione dei preventivi per i clienti ;-)) - ci permette di conoscere tanti bravi professionisti impegnati in diversi campi e la condivisione degli spazi spesso ci aiuta a sviluppare idee e progetti.
Le proposte che abbiamo ricevuto sono molte ma non siamo ancora riuscite a trovare “il nostro posto”…qualcuno vuole aiutarci nella ricerca?

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ggdEssere tra le 60 (forse decisamente di più) che venerdì sera hanno partecipato alla GGD di Milano, è la mia fortuna. Grazie allo sponsor Kodak e all’organizzazione delle magnifiche Geek Girl, l’Osteria dei vecchi sapori si è trasformata in un luogo di networking. Una serata all’insegna dello scambio di idee, suggestioni, progetti, interessi, chiacchiere e sicuramente tanto entusiasmo. Al mio tavolo amici, conoscenti e nuovi incontri: un’occasione per augurarsi un buon Natale con lo spirito della condivisione. Perchè se è vero che il web ti permette di rimanere in contatto con una cerchia di persone a te più o meno vicine, niente è più bello della profondità nel riconoscersi di persona, creare sinergie e trascorrere una serata all’insegna dell’incontro. Grazie a Lyonora per le foto. Il giorno dopo si raccolgono le idee, si cercano i contatti su web per creare una nuova connessione che passi attraverso i social/professional network e si mettono in ordine i regali degli sponsor.
Buon Natale a tutte le Geek Girl!
ps. il progetto dell’antropologia dei rituali della contemporaneità sarà un lavoro collettivo in progress: grazie anche a Noemi per la storia del calzino steso.

E’ vero, solitamente mi occupo di moda,ma..c’è un ma! Tutte noi sappiamo quanto sia importante, oltre all’abito ed agli accessori, curare il proprio viso ed i propri capelli. Avere un viso radioso aiuta a valorizzare ciò che indossiamo.

Ecco perchè oggi vi consiglio il canale di Youtube di Clio: vi trovere parecchie lezioni di trucco, intelligenti e spiegate con simpatia.
Volete un assaggio? bene, questo tutorial su come truccarsi per nascondere i segni della stanchezza vi conquisterà!

Cosa può accomunare un cuscino, un congelamento e un’orchestra? Un flash mob!

Negli ultimi giorni mi sono imbattuta in un esperimento sociologico, a cui desideravo partecipare da tempo: mi sono iscritta al gruppo di Facebook dedicato all‘evento Air Orchestra e, dopo uno scambio di mail, ero diventata una partecipante di un flash mob, una moltitudine di persone che si organizzano per compiere un atto performativo di rottura degli schemi abitudinari collettivi. Un modo ironico per attirare lo sguardo curioso dei passanti e osservare le loro reazioni, spesso di divertimento e stupore. Sabato, all’Ottagono, abbiamo composto un’orchestra che, al ritmo della marcia di Radetzky, ha suonato strumenti invisibili. Curiosando sul sito Flash mob Italia sono raccolte tutte le esperienze nostrane; per chi volesse guardare l’ultima performance all’Ottagono di Milano, ecco il video. P.S. Forse riuscite a scorgermi mentre suono il flauto traverso (air) tra gli altri fiati.

A new bloggermom!

Paola Dubini, professoressa dell’Università Bocconi di Milano, è stata una delle speakers intervenute all’ultima Girl Geek Dinner a Milano - a cui purtroppo non sono riuscita a partecipare :-(
Avevo seguito un suo intervento sul rapporto tra mamme e Rete al MamCamp 2009 e l’avevo trovato molto interessante, figuriamoci ora che da pochissimo sono diventata una mammablogger (che con me diventano 251 in Italia!). Secondo lo studio della Dott.ssa Dubini le mamme diventano blogger spesso in occasione della maternità (beccata…) e nel 67% dei casi lo fanno per raccontare le nuove esperienze che stanno vivendo. Ebbene: faccio parte anch’io di quel 67% di mamme, ad un certo punto ho sentito fortissima la voglia di condividere e confrontare le emozioni che provo e vivo nel mio nuovo ruolo. Ruolo in cui peraltro mi trovo benissimo, nonostante le difficoltà dei primissimi tempi…

Come nella canzone del caro Mike Bongiorno, che aveva fatto delle famose gaffes uno dei tratti del suo essere personaggio pubblico, anche noi abbiamo ceduto all’emozione delle telecamere di uno dei portali più cliccati in Italia: Job24 de Il Sole 24 Ore.

Come anticipato nello scorso post, siamo state intervistate da Rosanna Santonocito negli studi di Job24, in quanto vincitrici della scorsa edizione dell’Innovation Circus e come promesso, qui di seguito trovate il video dell’intervista. Piccolo imprevisto: le domande non erano concordate e l’emozione ci è costata un paio di gaffes…del resto dicono sia il bello della diretta.

Così, per divertirci un po’, vi sfidiamo a trovarle e segnalarcele! Tra pochi giorni sveleremo gli “errata corrige” e chissà che non venga decretato anche un vincitore…”amici web-spettatori, Allegria”!

video-job24

3,2,1…ON AIR!

on-air-radioWeb Angels a Radio24! Proprio così: in occasione della terza edizione di Innovation Circus, appuntamento annuale con la tecnologia e la creatività, siamo state invitate da Rosanna Santonocito negli studi radiofonici della radio de Il Sole 24 Ore e intervistate in quanto vincitrici della seconda edizione dell’evento Milano in Progress. Ancora ricordo l’emozione che ho provato quando ci siamo esibite nella presentazione del “prodotto” CreActive Four…e ancora di più quando siamo state proclamate vincitrici! Il riconoscimento ottenuto in quell’occasione è stato fondamentale e ci ha caricate ancora di più anche perchè eravamo un’azienda appena nata! La nostra avventura prosegue, con l’entusiasmo e la grinta di sempre!

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