Parole, parole, parole…
gen 4th, 2009 by Pamela Giofrè
A fine novembre dell’ormai passato 2008, tecnologi e intellettuali, imprenditori del web, ricercatori universitari, giornalisti ed esperti d’arte si sono riuniti a Venezia per parlare di futuro, argomento quantomeno affascinante soprattutto in un momento di incertezza come quello che stiamo vivendo. Tra i nomi più importanti: Alessandro Baricco, scrittore e critico musicale, Luca De Biase, giornalista e caporedattore di Nòva24, Franco Bernabè, amministratore delegato di Telecom Italia.
Ciascun partecipante è stato chiamato a scegliere cinque parole che potessero evocare e descrivere al meglio l’avvenire; tali parole sono state suddivise in quattro categorie distinte denominate:
identità/valori, alla base della quale c’è l’esaltazione della condizione umana in quanto riassume sostantivi quali amore, figli, etica e coraggio;
conoscenza/esperienza, fondata sul sapere, racchiude termini quali coesistenza, digitalizzazione e interoperabilità;
innovazione/tecnologie, sezione del progresso e della tecnologia, considerata lo strumento fondamentale per cambiare la vita delle persone;
relazione/community, punta a definire le dinamiche e i rapporti tra gli individui anche attraverso il web.
Il risultato di questa particolare visione dell’avvenire ha portato dunque alla creazione di una vera e propria mappa delle parole del futuro, disponibile sul sito www.venicesessions.it.
Incuriosita, ho provato anch’io a pensare a cinque parole che possano descrivere il futuro…


Ciao Pamela, grazie per il post.
Non ci dici quali sono le tue parole chiave? Ti invitiamo ad unirti alle conversazioni in corso sul gruppo Facebook di Venice Sessions.
http://www.facebook.com/home.php#/group.php?gid=45358441853&ref=ts
A presto
Andrea
Ciao Andrea,
grazie per la segnalazione, parteciperò sicuramente alle conversazioni.
Le mie parole chiave? La più importante per me è condivisione, da quando lavoro nel web ne ho capito il vero senso. Ma anche futuro, opportunità, famiglia e creatività.
A presto,
Pam