Dalla cerimonia del Kula al social money
lug 7th, 2010 by Federica Digiorgio
Quando studiavo Malinowski e le forme di scambio cerimoniale delle isole Trobriand sui libri di antropologia economica, non pensavo che avrei assistito ad un incontro chiamato social money. Ormai il termine social attraversa il nostro linguaggio e i nostri comportamenti; ed è un concetto che sta trovando applicazioni concrete in vari campi, compresa l’economia. Ecco perché mi sono appassionata all’incontro a The Hub, un luogo davvero meraviglioso “per chi vuole cambiare il mondo”. Posso darvi le mie impressioni solo su due dei tre interventi: purtroppo mi sono persa lo speech di presentazione di Blomming (mi dispiace davvero, Alberto). Ma la serata è stata comunque ricca di spunti: Paolo Rossi ci ha descritto le dinamiche della rete GAS (i gruppi di acquisto solidali) che arrivano a muovere ogni anno un’economia pari a quasi 100 milioni di euro. E poi la presentazione di Prestiamoci, un progetto di finanziamento innovativo. L’aspetto più interessante è che nel processo economico viene coinvolta anche una valutazione collettiva sulla reputazione sia dei prestatori che di coloro che presentano un progetto: gli elementi centrali sono la fiducia, la condivisione e l’appartenenza ad una comunità di prestiti tra persone. Mi sento davvero come Bronislaw quando scoprì che il sistema di scambio simbolico di doni legava le isole Trobriand era fortemente legato allo sviluppo e al mantenimento della fiducia, grazie all’attivazione di determinate forme di solidarietà sociali. (Argonauti del pacifico occidentale - 1922).
Sono convinta che ci fosse stata Internet, si sarebbe occupato di interpretare il social..

